
La tregua di tre giorni concordata tra Stati Uniti e Canada, il 19 agosto 2026, congela temporaneamente l’applicazione dei dazi del 50%, inizialmente previsti per colpire un volume di merci canadesi pari a circa 20 miliardi di dollari.
Il presidente statunitense ha dichiarato tramite il proprio canale Truth Social che i dazi sono stati rinviati poiché i due Paesi, subordinatamente alla stesura formale dei documenti, hanno raggiunto un accordo commerciale globale. Trump ha inoltre accennato alla potenziale riattivazione del progetto per l’oleodotto Keystone XL. Il primo ministro canadese ha confermato lo svolgimento di colloqui commerciali diretti e il raggiungimento di significativi passi avanti, precisando tuttavia che rimane ancora del lavoro fondamentale da portare a termine per siglare l’intesa definitiva.
L’amministrazione USA contesta a Ottawa presunte politiche commerciali scorrette nei settori delle automobili, dei prodotti lattiero-caseari, dei vini e dei liquori. I nuovi dazi avrebbero colpito beni diversificati, inclusi cemento, birra e attrezzature sportive. Le delegazioni canadesi si trovano a Washington nel tentativo di trasformare questa breve sospensione in una cancellazione permanente delle tariffe, evitando contraccolpi che secondo la Camera di Commercio statunitense metterebbero a rischio milioni di posti di lavoro e le catene di approvvigionamento di entrambi i Paesi.
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