Escalation della guerra commerciale tra Canada e Stati Uniti

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Mentre i canadesi rispondono agli USA anche sul nome del Lago Ontario, i negoziati commerciali tra i due paesi sono falliti venerdì 21 agosto, dopo che Washington ha proposto condizioni giudicate da Ottawa sleali e tali da compromettere i benefici netti per il Canada. Il giorno dopo, gli Stati Uniti hanno imposto dazi del 50% su circa 20 miliardi di dollari di importazioni canadesi, applicati tramite la sezione 338 del Tariff Act del 1930, bypassando le esenzioni previste dall’accordo USMCA.

Il primo ministro Mark Carney ha risposto annunciando dazi di ritorsione “dollaro per dollaro” su 20 miliardi di dollari di prodotti statunitensi, in vigore dall’8 settembre, colpendo settori come acciaio, latticini, elettrodomestici, macchinari agricoli, pasta di legno e carta, ed elettronica . Carney ha definito l’attacco americano una provocazione, dicendo: “I nuovi dazi USA sono pensati per ferirci e dividerci. Sono un errore di calcolo, perché i canadesi si prenderanno sempre cura l’uno dell’altro” .

Sul piano personale, il confronto tra Carney e Trump si è inasprito: Trump ha più volte chiamato il premier canadese “Governor Carney” sui social, un riferimento al suo desiderio di fare del Canada il 51° stato USA , mentre Carney ha ribattuto che il Canada non vive grazie agli Stati Uniti, ma prospera perché è canadese .

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